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Fino agli anni ’80-’90, le generazioni che acquistavano casa spesso ereditavano quadri di famiglia o li ricevevano in regalo in occasione di cerimonie e ricorrenze. Allo stesso modo, era consuetudine cercarli e acquistarli attivamente, un po’ come si faceva con gli oggetti da esposizione: servizi da tè, piatti decorativi, statuine pensate per arredare e decorare.

Fra il gusto minimal delle nuove generazioni, il fatto che non sia più un regalo consueto da farsi, necessità pratiche o distacco verso l’estetica più antica (e chi lo vuole più il quadro con la cornice gigante, pesante?) siamo rimasti sguarniti di un nostro “metodo” di ricerca. Spessissimo infatti i clienti mi chiedono quali quadri mettere, dove trovarli, dove si acquistano e di dargli degli spunti.

Ho cercato quindi di individuare delle possibilità e degli spunti di ricerca per tutte le tasche e per tutti i gusti, che secondo me possano valorizzare al meglio la propria casa rispettando il proprio stile.

il metodo base

Il principio più importante perché un quadro si integri perfettamente nel vostro ambiente è quello di scegliere con cognizione di causa (o consapevolezza se preferite).

Direte: facile, vale per tutto! Eppure lo diamo spesso per scontato. Non di rado vedo selezionare opere solo per riempire, o fermarsi ad acquistare alla prima bancarella senza che effettivamente piaccia. Oppure ancora, vedo esporre – sentendosi in dovere – dei quadri di famiglia o regalati che non ci rappresentano.

Chiedetevi sempre se quel quadro parla di voi, anche se non sapete spiegarvi perché; chiedetevi se vi piace tanto, ma così tanto da averlo sempre intorno e osservarlo per molto tempo.
Se sì, procedete.

Andiamo adesso a definire le risorse per trovare quelli adatti.

1 – i quadri di famiglia

La soluzione più economica è sicuramente quella di adottare dei quadri di famiglia che nessuno vuole più o che qualcuno è così generoso da darvi – sempre che ci sia questa possibilità. Ovviamente (vedi prima) quadri di famiglia che piacciano, che rispecchino il proprio gusto, la propria storia o i propri valori. Spesso basta cambiare la cornice per adattarli perfettamente alla propria casa; inoltre vi è un ritorno del figurativo, quindi non necessariamente bisogna cercare quadri contemporanei e astratti. Ben vengano paesaggi, umani, nature morte; se qualcosa è bello, è bello.

Un esempio: come vedrete nelle foto casa BVM, fra i tanti dipinti già presenti in casa, abbiamo fatto una selezione dei più adatti. E, tocco finale, ho ridisegnato le cornici perchè si integrassero ancora meglio.

2 – artisti nella vostra cerchia

Cercate bene, ci sono sicuramente. Artisti in famiglia, amici artisti, colleghi artisti, insegnanti artisti, opere che sono arrivate in qualche modo dal vostro settore lavorativo. Oppure ancora siete stati voi stessi degli artisti e se non siete troppo severi, ci sono delle opere che meriterebbero di prendere un posto in casa vostra.

Ad esempio a casa mia ho esposto due-tre degli esercizi artistici che mi sono riusciti di più, lo schizzo di un artista conosciuto sul lavoro, e il quadro realizzato da un artista professionista parente del mio compagno. Si integrano benissimo e per me significano tanto. Chi cerca trova!

3 – guardate fra le vostre passioni

Appassionati di fumetti, design, editoria, scenografie, grafica, cinema o temi culturali specifici? Spesso vi sono creativi impegnati in campi affini all’arte che realizzano delle stampe limitate, o illustrazioni stampate ad alta risoluzione a prezzi contenuti (sotto i 100 €). Si possono acquistare presso i loro siti ufficiali o rivenditori autorizzati. Fate caso ai nomi di chi ha realizzato la graphic novel che tanto vi piace, o quel film d’animazione o i bozzetti di quel dato film che amate alla follia. Per anni ad esempio ho ammirato una certa collana di copertine della Feltrinelli, che avevano un determinato stile; dalla quarta di copertina ho notato che erano state tutte disegnate da Emiliano Ponzi e da lì ho iniziato a seguirlo e consigliarlo.

Nel progetto di Torino (casa-paragrafica) i clienti hanno selezionato nel tempo delle stampe di artisti che si ispiravano alla cultura siciliana in chiave pop, rispecchiandosi e facendoli sentire a casa.

4 – Musei e Fondazioni

Rimanendo sul tema stampe, se vi fate un giro su internet e navigate in siti ufficiali (ad esempio di musei, fondazioni, archivi – occhio alle truffe) è possibile acquistare riproduzioni autenticate di artisti affermati a prezzi contenuti. Se non addirittura recarvi nell’area shop del museo stesso: mi vengono in mente la Triennale e l’Hangar Bicocca di Milano che hanno un negozio dedicato non solo ai cataloghi e libri del settore, ma spesso rivendono opere dell’artista in esposizione – essendo arte contemporanea risulta molto più abbordabile rispetto a quella dei secoli precedenti.

Come nelle foto sotto: un mio cliente ha comprato una stampa di Topolino, firmata da Andy Warhol, partendo da un articolo suggerito dal Post. Oltre a essere nelle corde del proprietario, a stare bene all’interno della sua casa, nel tempo il valore crescerà.

Litografia di Topolino, numerata e a tiratura limitata, firmata da Andy Warhol. Progetto per una zona studio in Sicilia

5 – Gallerie d’arte

Luogo di riferimento che spesso spaventa (in quanti vi avete messo piede?) ma che in realtà è utilissimo. Infatti il sistema dell’arte non è regolamentato, ed è difficile valutare correttamente il curriculum di un’artista e il suo posizionamento o conoscerne di nuovi. Il curatore funge quindi da consulente specializzato, dimensiona e guida le pretese economiche dell’artista, fa da intermediario. Quest’ultimo aspetto è importante perchè il quadro non è solo un elemento arredo, ma potrebbe costituire un investimento e aumentare il suo valore nel tempo.

Quello che mi ha sorpreso è che contrariamente a quanto si pensa, molte gallerie trattano opere con budget di partenza abbastanza contenuti (300-600 €). Oltre a quanto esposto vi sono infatti anche alternative a catalogo, proposte di artisti emergenti, o ancora è possibile commissionare modifiche o l’intera opera.

un’opera di Giulia Osella, Galleria Tilde, in attesa di esser posizionata nella parete del progetto di casa G.

6 – mercatini dell’usato, fiere d’arte, saloni e fuorisaloni

Uno dei canali più antichi: informatevi sui mercatini della vostra città, sulle fiere e sugli eventi vicino a voi, sono sicura che scoprirete moltissime risorse. Anche qui bisogna stare attenti e selezionare: è facile incappare nelle opere fatte apposta per turisti o cedere all’impulso del momento. E come già scritto, quando l’artista auto-valuta la propria opera, questa potrebbe non essere corretta e adeguata al reale valore. Tuttavia se è nelle vostre corde, se vi rappresenta davvero, se è un bel ricordo e il prezzo per voi è corretto seguite il vostro istinto.

i clienti del progetto LOFT – ex carrozzeria negli anni hanno ereditato quadri, ma anche arricchito la selezione cercando fra le fiere e i saloni; la carta da parati della parete in fondo infatti è stata commissionata a un’artista conosciuta proprio al fuorisalone

7 – fotografie (belle!)

Mi è capitato anche di avere clienti particolarmente appassionati di fotografia, che hanno raccontato i propri viaggi esotici attraverso scatti unici e ben fatti. Sì, sto parlando del progetto MCO – part 2 (vedi foto sotto). Quindi, se belli e significativi per voi, perchè no?

L’importante è che ci sia selezione anche in questo caso: gli scatti devono avere una buona qualità e – per me – devono nascere da una forte consapevolezza nei confronti della fotografia, altrimenti invece di apparire un elemento arricchente, sembreranno scatti improvvisati e poco gradevoli. Considerazioni a parte per foto di famiglia e personali, che per me sono legate alla sfera intima e a quanto piace esporsi – soggettivissimo (però se le foto son belle aiuta!).

8 – social e freelancer

Molti artisti indipendenti si promuovono su social o piattaforme (Instagram, Facebook, Tik Tok, Etsy eccetera), arrivando facilmente all’utenza comune, spesso diventando influencer e mostrando il proprio percorso, come realizzano l’opera o parlano di sè.

In questo caso tripla attenzione: date le modalità (video, dietro le quinte, reels, musiche accattivanti) è davvero facile essere fuorviati e lasciarsi stupire da effetti facili, mode del momento. Ci sono artisti validi che hanno scelto di essere indipendenti, ma anche artisti poco interessati al gesto artistico, e che puntano alla vendita facile; altri ancora non essendo seguiti da un curatore (vedi voci precedenti) potrebbero stabilire dei prezzi non adeguati. Mi è capitato di chiedere delle informazioni, e spesso si superavano i 600 € o 1.000 € (prezzi da galleria); occhio.

9 – riproduzione di opere d’arte

Personalmente questa strada non la amo tanto, perchè mi appare di maggior valore possedere un’opera unica e perchè spesso si perde il medium con cui è realizzata l’opera (ad esempio spesso si tratta di copie di pitture a olio trasformate in stampa digitale). Tuttavia esistono casi in cui il legame per un’opera famosa è forte, e per il quale questa opzione ha perfettamente senso.

Mentre avere una copia di un’opera a caso giusto perché non si ha idea di cosa inserire, renderebbe subito l’ambiente impersonale – effetto b&b assicurato.

Conclusioni

Avrete notato che il comune denominatore è sempre quello di interrogarsi tanto, valutare se il pezzo è adatto e non agire di impulso. I canali sono tanti, per cui la buona notizia è che sicuramente troveremo qualcosa che parla di noi.

Un grazie ai miei clienti con cui ho scambiato due chiacchiere sul tema e a Beatrice Cordaro, curatrice d’arte della galleria d’arte Tilde. Non c’è alcuna sponsorizzazione al riguardo, è semplicemente una professionista che conoscevo già, che ha apprezzato la richiesta di approfondimento e a cui sono grata per il tempo che mi ha dedicato.

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