Journal

Yes is more è un libro di architettura pubblicato da Taschen nel 2009 e scritto da Bjarke Ingels, founder dello studio danese “Bjarke Ingels Group”, soprattutto conosciuto come studio BIG (dai un’occhiata ai loro lavori). È disponibile solo in inglese, ma è un testo che ogni amante di architettura, professionista o non, dovrebbe leggere perchè è davvero comprensibile e istruttivo.
La foto qui sopra, scattata da Bujdosó Attila per Wikipedia, ritrae la mostra del 2009 “Yes Is More”, a Copenhagen, per il lancio dell’omonimo libro.

Avevo già fatto una selezione dei miei libri di architettura preferiti, ma questo merita uno spazio tutto per sè.

when we work we always have a client, a need to fulfill or a demand to meet. But we try to look beyond, and see if there are any hidden resources or any latent potential that can be activated.

Bjarke Ingels is a Yes man. He says yes to just about any demand.

È un testo sorprendente, uno dei migliori libri di architettura che abbia mai letto. E queste sono le principali ragioni:

  1. È una sorta di catalogo dell’architettura contemporanea, come lo stesso critico di architettura Luigi Prestinenza Puglisi ha scritto. Da un lato, puoi trovare tutti i più comuni “elementi della grammatica” dell’architettura di oggi; dall’altro, puoi comprendere finalmente forme e schemi ricorrenti che altrimenti rimarrebbero stravaganze, oggetti iconici e gesti incompresi. Facile, per chiunque.

  2. Non gli importa di ‘’come un libro di architettura dovrebbe apparire’’. Come fa per ogni altra cosa, trova la sua strada: usa colori, renders, collage, un linguaggio informale, tanti punti esclamativi, espressioni concitate e… utilizza i fumetti. Non importa quanto strano possa apparire all’inizio. Non datelo per scontato: il mondo dell’architettura è sovrappopolato da dogmi, molto resistenti e conservatori, che puntano a dare un’immagine dell’architettura seria e rigida. Tradotto: bisogna prendersi profondamente sul serio, soprattutto nella maniera in cui ci si esprime; non c’è spazio per la cultura pop, bisogna apparire colti (ma in maniera classica) ed evitare tutte le espressioni pazze-artistiche-nuove non richieste. Il modello perfetto di riferimento si attesta a circa cento anni fa: gli anni 20. Molti intellettuali e Maestri – non tutti ovviamente – potrebbero disonorarti senza tanti complimenti se ti esprimessi come l’autore di questo libro: la pressione sociale e accademica non è indifferente.

  3. Mostra in maniera pratica cosa significa agire in modo creativo e proattivo, trovando vantaggi in ogni circostanza. La vera lezione che l’Università prova a dare a ogni studente, la lezione che è difficile imparare ogni giorno per tutti noi, e l’essenza della professione di un architetto. Devi sempre affrontare qualcosa, o qualcuno: un professore, un cliente, un luogo, una legge, un budget, un’idea, una richiesta sbagliata, un giudice, un problema tecnico, una commissione. Puoi opporti, o puoi creare. Se Bjarke Ingels cerca il meglio dal compromesso, chi sei tu per voler fare la “prima donna”?

  4. È uno sguardo dietro le scene – appena un assaggio – che ti permette di capire qualcosa su uno studio di architettura di importanza internazionale come BIG. Perchè ci sono schemi/forme ricorrenti e idee che sembrano un brand, cosa fare a fronte delle richieste di un concorso, come convincere un cliente, l’importanza della multidisciplinarità e così via. Degno di nota anche l’accento posto sulla questione “realizzazioni”: non ti aspetteresti mai che uno studio famoso come questo costruisca davvero pochissime cose, in rapporto all’effettiva e creativa produzione che vi è dietro. Qualcosa alla fine del processo spesso non funziona, e il progetto non va in porto, ed è un problema che ogni architetto deve affrontare nel suo lavoro. Anche uno Yes Man.

Se ti ho stuzzicato abbastanza nel dare un’occhiata o una lettura a questo volume, puoi trovare questo volume Taschen in diverse librerie o su Amazon (costo circa 20 euro).
Vi sono altri volumi o libri di cui vorresti avere una recensione? O un tema di cui vi piacerebbe leggere? Si accettano suggerimenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.