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La sezione architettura, arte e design nelle librerie commerciali non è mai molto florida. E quel che è peggio, al 90% contengono raccolte, megacompilation o l’ultimo volume da dover piazzare – se avete capito un po’ il mio punto di vista non è un complimento. Insomma, per quanto la vostra ricerca sia semplice/banale (es: monografia su Frank Lloyd Wright) potreste non trovarla.

Che fare? Qui un poco di alternative per andare un po’ più in là rispetto alle proposte di mercato estremamente limitate.

librerie di settore

Qui sarà sicuramente estremamente utile il caro Google. Anche se in realtà non sono così facili da trovare, sono mal indicizzate, ma potete contarci: ci sono quasi sempre, ne ho trovate persino a Eindhoven (Paesi Bassi, dove l’editoria è messa malissimo). Un suggerimento può essere quello di verificare se ci sono librerie di case editrici con forte interesse all’ambito artistico (tipo Kalós a Palermo), o dare uno sguardo ai bookshop dei musei più contemporanei e aggiornati.
Vi giro i miei principali riferimenti a Milano:

  • Libreria Internazionale Ulrico Hoepli – come decantano nel sito “è una tra le più grandi librerie in Italia e in Europa”. E il terzo piano è per metà dedicato alle arti creative
  • Libraccio su via Corsico – uno dei tre negozi sul Naviglio Grande è dedicato anche lui a queste arti
  • Store Taschen – si presenta da solo. Non avrà tutte le edizioni pubblicate sino ad adesso, ma è pur sempre più fornito di altri.
  • bookshop della Triennale: tanti argomenti sul tema delle arti creative, con pubblicazioni recenti

biblioteche

Estremamente importanti se il volume non è più in vendita, se dovete farvi un’idea di un argomento o del volume stesso o volete semplicemente estrarne alcune pagine.

  • biblioteche delle Università di Architettura: il regno p-e-r-f-e-t-t-o. Adoravo la nostra a Palermo. E a Milano c’è quella ovviamente del Polimi e di Bovisa. Unico neo: in molti atenei, se siete studenti è gratuita, altrimenti è previsto un contributo non sempre economico. Ha senso se dovete effettuare una ricerca, ma se volete solo prendere ispirazione probabilmente desisterete.
  • biblioteche di complessi museali: non solo bookshops: alcuni creano delle aree archivio di libera consultazione, con riviste, libri e raccolte. Perchè non approfittarne? A Milano c’è la biblioteca della Triennale.
  • biblioteche dell’ordine degli architetti: dato che è un obbligo appartenervi, almeno ne sfruttiamo dei servizi! Molte delle sedi hanno infatti in dotazione una piccola biblioteca a libera consultazione per gli iscritti, date un occhio! Ovviamente a Milano, la biblioteca dell’ordine degli architetti di Milano.
  • archivi online: diversi musei, organizzazioni, associazioni, enti, archivi pubblicano online una grande selezione, se non tutta, delle opere in loro possesso. Se state cercando qualcosa di specifico su una personalità di spicco, potreste trovarla tranquillamente scansionata tutta online. Alcuni esempi su cui mi sono imbattuta:

suggerite!

Forse ho scritto questo articolo più per me che altro! perchè capita spesso che non sappia dove sbattere la testa per capire com’è l’ultimo volume edito da Electa, o quello scritto da Rem Koolhaas che ho intravisto online…

Per cui, neanche a dirlo, ogni suggerimento è stra apprezzato!

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