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Le piante hanno la capacità di rendere nettamente più piacevole e rilassanti i nostri ambienti, le consiglierei per ogni casa e per ogni tipo di arredamento. La scelta si complica quando abbiamo in casa animali domestici, perchè sono tantissime le specie che possono far male se non uccidere i nostri compagni – e ahimè talvolta sono anche le più pratiche e diffuse, come la mia indistruttibile adorata Pothos.

I vivai non sempre hanno personale formato che sappia indirizzarti a qualcosa di diverso che non sia l’erba gatta, e su internet trovo spesso liste parziali. Spesso ho semplicemente girato con google alla mano e analizzato singolarmente ogni pianta mi si palesasse nel vivaio. Quindi, sia come appunto personale (spesso trovo solo liste parziali), sia per spirito di condivisione, ho deciso di raccogliere qui tutte le piante innocue e sicure per i nostri animali – se riesco dandovi già qualche input personale e da neofita sulla loro cura.
In ordine alfabetico:

  • Areca
  • Aspidistra
    non testata, ma dicono sia ottima anche se non riceve tanta luce, devo provarla
  • Banano
  • Basilico
    sempre che vi sopravviva
  • Calathea
    bella, bellissima, anche abbastanza comune. Non posso dire che sia una pianta facile facile perchè pur avendone avuto cura, è morta e non ho neanche capito perchè. Forse troppa acqua, forse poca luce… ci riproverò.
  • Camomilla
  • Ceropegia Woodii
    pianta cascante, molto fine nei rametti e con foglie a forma di cuore. Non necessita di molta acqua e neanche di moltissima luce. Facile da propagare come una pothos.
  • Clorofito (o nastrino)
    Dicono sia una pianta facile, facilissima. Nel mio condominio ce ne erano a fiotti. Eppure sono riuscita a farla morire (ma anche a farne una talea) – forse troppa acqua. Riproverò.
  • Epiphyllum
  • Felce
  • Echeveria
  • Haworthia
    pianta grassa che rispetta la nomea che si porta dietro: facile, non ho nemmeno idea di quante volte gli dia/non dia acqua e lei è sempre lì. Cresce molto lentamente, ma è carina (la mia ha anche striature rosse), non ha spine, si fa voler bene.
  • Hoya
  • Iresine herbstii – o bloodplant
    poco conosciuta, ma trovata nel vivaio più famoso della mia zona. Una pianta dai rametti rosa, le foglie verdi, un’accoppiata meravigliosa. Facile da tenere e non richiede tantissimissima luce. Purtroppo è morta perchè durante le vacanze l’ho tenuta troppo tempo in subirrigazione, ma conosciuta questa caratteristica, la ricomprerò sicuramente.

  • Kenzia
    una pianta che mi sa di sala di attesa, di decorazione anni 80. Ma capisco bene che sono preconcetti, ha una sua bellezza e avrà anche lei la sua chance in casa.
  • Maranta
  • Orchidea
  • Pachira Aquatica
    bella e riesce a crescere anche molto. Non ha esigenze eccessive di luce, anche se noto la differenza fra quando la espongo tanto e invece quando rimane nella penombra. Non ho ben capito ancora il suo rapporto con l’acqua, per cui non direi che è una pianta difficile, ma neanche la più resistente al mondo.
  • Peperomia
    molto conosciuta, molto bella, si trova facilmente – presente anche da Ikea. Una pianta grassa e teoricamente è una pianta “facile” se sai come fare: non devi calcolarla. Le prime che ho avuto morivano perchè davo troppa acqua, o perchè durante le vacanze le lasciavo per giorni in una bacinella di acqua per subirrigarsi. Piuttosto meglio lasciarla totalmente all’asciutto per giorni e giorni.
  • Pilea
    cugina della Peperomia, tanto carina. Necessita di tanta luce ma schermata.
  • Rhipsalis
  • Sedum
    pianta grassa, di facile manutenzione. Non richiede molta acqua e richiede discreta luminosità.
  • Tillandsia
    una pianta aerea, che non ha bisogno di terriccio. Particolare e forse molto sfidante: va immersa una volta a settimana per intero e poi richiede di essere completamente asciutta.

Bonus

Un po’ di siti utili:

  • www.aspca.org – un sito americano dedicato alla prevenzione della crudeltà sugli animali, dove è possibile scrivere nella barra di ricerca la specie vegetale per scoprire se è velenosa o meno

Grazie e…

Ovviamente sono un architetto e non un botanico, per cui se dovessi attingere a una fonte sbagliata e riportare una pianta non sicura, segnalamela!

Tutte le foto presenti in questo articolo – eccetto la foto di copertina che è di Pexels – sono state scaricate da Wikipedia, un grazie ai contributori!

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